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QUALI SONO I RAPPORTI TRA COLLEGIO SINDACALE E ORGANISMO DI VIGILANZA AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001?

Nell’ambito delle società, il Collegio Sindacale rappresenta un organo fondamentale, il quale verifica che la società stessa operi sempre nel rispetto delle prescrizioni volta per volta stabilite dal nostro Legislatore. In ragione di tale funzione di controllo, è opportuno comprendere che rapporti sussistano tra il predetto organo e l’Organismo di Vigilanza che, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 231/2001, ha il compito di verificare l’adozione e la corretta attuazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo di cui al predetto decreto.

Il D. Lgs. 231/2001 sancisce che gli enti (tra cui una società), per andare esenti dalla responsabilità “amministrativa” di cui alla predetta normativa, debbano – oltre ad adottare ed efficacemente attuare un modello di organizzazione, gestione e controllo – nominare un Organismo di Vigilanza, il cui compito è quello di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del predetto modello nonché di curarne periodicamente il suo aggiornamento.

Ciò detto si segnala che l’ordinamento, con riferimento alle società, individua un organo sociale con compiti “assimilabili” a quelli dell’Organismo di Vigilanza. Invero, gli art. 2397 ss. c.c. disciplinano il funzionamento del Collegio Sindacale. In particolare, l’art. 2403 c.c. sancisce che “il Collegio Sindacale vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento”. Quindi, alla luce della lettura della predetta disposizione, risulta che tale organo sia funzionalmente preposto ad un’attività di vigilanza sulla società.

Tale organo si affianca sia all’organo amministrativo sia all’assemblea dei soci. Tuttavia, contrariamente all’Organismo di Vigilanza, è completamente autonomo, nell’espletamento delle sue funzioni, dall’organo amministrativo, essendo nominato direttamente nell’atto costitutivo e successivamente dall’assemblea[1].

Venendo al rapporto tra le due suelencate cariche, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, all’interno delle sue norme di comportamento, ha stabilito che il Collegio Sindacale debba acquisire informazioni dall’Organismo di Vigilanza in merito alla funzione ad esso assegnata dalla legge al fine di vigilare sull’adeguatezza, sul funzionamento e sull’effettiva applicazione del modello di organizzazione, controllo e gestione all’interno della società. A tal fine, il Collegio Sindacale deve verificare che il suddetto modello preveda termini e modalità circa lo scambio di dati e informazioni dell’Organismo di Vigilanza a favore dell’organo amministrativo e dello stesso Collegio Sindacale[2]. Tale ultimo profilo (l’attività informativa) è fondamentale al fine di attestare l’effettivo compimento dell’attività di vigilanza concernente il modello organizzativo.

Quindi, nelle società che abbiano adottato un modello di organizzazione, controllo e gestione per la prevenzione dei reati ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, l’Organismo di Vigilanza costituisce un importante interlocutore per il Collegio Sindacale. Ciò deriva dal fatto che tutto ciò che concerne l’adozione delsuddetto modello (svolta dall’Organismo di Vigilanza) è ricompreso all’interno degli ambiti aziendali che sottostanno all’attività di vigilanza del Collegio Sindacale[3].

Inoltre, si segnala che la verifica del Collegio Sindacale concernente sia la corretta adozione del modello organizzativo sia l’autonomia, l’indipendenza e l’effettiva operatività dell’Organismo di Vigilanza è dettata dalla severità del sistema sanzionatorio previsto dal D. Lgs. n. 231/2001 che, con diverse misure, potrebbe compromettere le prospettive di continuità aziendale. Da tale assunto, si ritiene che il legislatore non ha ritenuto sussistente alcuna incompatibilità tra la carica di Collegio Sindacale e la carica di Organismo Di Vigilanza, come previsto dall’art. 6 c.4-bis del sopracitato decreto[4].

In conclusione, in considerazione del suo ruolo, il Collegio Sindacale ha il compito di vigilare sull’attività compiuta dall’Organismo di Vigilanza circa l’implementazione, il funzionamento e la corretta attuazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001. Tuttavia, sempre alla luce ditale ultimo decreto, nulla impedisce al Collegio Sindacale di assumere presso di sé anche la carica di Organismo di Vigilanza.

Avv. Davide Mazzucato – avvmazzucato@casaeassociati.it

[1] https://www.rivista231.it/Pagine/Pagina.asp?Id=1420

[2] https://oldsite.commercialisti.it/PortalResources/Document/Norme/NonQuotate/NQ.5.5.5.pdf 2 delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale e ai relativi documenti di supporto.

[3] https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2021/03/19/collegio-sindacale-organismo-vigilanza-sinergia-necessaria-adeguata-gestione-rischi-aziendali.

[4] L’art. 6 c. 4-bis del decreto legislativo 231/2001 recita così:”Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza di cui al comma 1, lettera b)”.



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