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MEDIAZIONE E DOMANDA RICONVENZIONALE: LA “PALLA” PASSA ALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

Il Tribunale di Roma, con la pronuncia n.9450 del 13 giugno 2023, ha disposto rinvio pregiudiziale degli atti alla Suprema Corte di Cassazione ex art. 363-bis c.p.c. per la risoluzione della questione relativa all’eventuale sussistenza di obbligo di mediazione a fronte di proposizione di domanda riconvenzionale.

La vicenda trae origine nell’ambito di una controversia in materia di locazione, in cui il locatore (ricorrente) chiedeva l’accertamento della risoluzione del contratto di locazione in ragione dell’avveramento di una condizione risolutiva contenuta all’interno del predetto contratto. In sede di costituzione, il conduttore (resistente) chiedeva, in via principale, il rigetto della domanda proposta nonché, in via riconvenzionale la condanna di parte resistente alla restituzione del deposito cauzionale.

Nel corso dell’udienza di discussione, il Giudice, dopo aver verificato l’esperimento della mediazione obbligatoria da parte del ricorrente, sollevava d’ufficio la tematica relativa alla necessità di provvedere all’esperimento del tentativo del tentativo di mediazione anche in riferimento alla domanda riconvenzionale proposta dal conduttore[1].

Da quanto si è sopra descritto, l’interrogativo che si poneva il Giudice era il seguente: il tentativo di mediazione obbligatoria dev’essere svolto solo sulla domanda principale oppure anche sulla domanda riconvenzionale?

Tale interrogativo si pone in ragione del fatto che il dettato dell’art. 5 comma 1 del d.lgs. 28/2010 (“chi intende esercitare in giudizio un’azione […] è tenuto preliminarmente ad esperire il procedimento di mediazione”) potrebbe lasciare spazio a molteplici letture, tra cui quella per cui l’onere di procedere con l’esperimento del tentativo di mediazione spetti altresì a colui che ha proposto domanda riconvenzionale.

Ai fini della risoluzione del predetto interrogativo, nel corso degli anni, dottrina e giurisprudenza elaboravano alcune teorie, riassumibili come segue:

  • in un primo gruppo, vengono a condensarsi quelle teorie secondo le quali il tentativo di mediazione obbligatoria andrebbe esperito anche in relazione alla domanda riconvenzionale (pena l’improcedibilità della stessa);
  • il secondo gruppo di teorie, invece, sostiene essere sufficiente la mediazione già esperita in relazione alla domanda principale, non ritenendo necessario che la predetta mediazione debba essere posta in essere anche con riferimento alla domanda riconvenzionale[2].

Ciò detto, è opportuno procedere con l’analisi degli elementi a sostegno dell’uno o dell’altro gruppo di teorie.

Con riferimento al primo gruppo, i suoi sostenitori pongono a fondamento di tale teoria il fatto che il mancato esperimento del tentativo di mediazione, anche con riferimento alla domanda riconvenzionale, potrebbe provocare un’ingiustificata disparità di trattamento tra attore e convenuto (o tra ricorrente e resistente nel caso in esame).

Quanto alla tesi opposta, i suoi sostenitori rappresentano che:

  1. l’esperimento della mediazione sulla domanda riconvenzionale non determinerebbe, di per sé, la chiusura del giudizio in corso;
  2. i tempi di definizione dell’instaurato procedimento si allungherebbero (pertanto in netto contrasto con il dettato dell’art. 111 Cost[3]);
  3. la necessità di dover “ripetere” il tentativo di mediazione anche per la domanda riconvenzionale è contraria allo spirito del d.lgs. 149/2022 (c.d. riforma “Cartabia”), la quale si è posta l’obiettivo di velocizzare e semplificare il processo civile”.

In ragione dei predetti elementi (tra cui il target della sopracitata riforma), si potrebbe ritenere che la conclusione a cui debba giungere la Corte di Cassazione sia nel senso di non considerare obbligatorio il tentativo di mediazione in caso di domanda riconvenzionale. In caso contrario, la decisione della Corte potrebbe porti in aperta antitesi con lo spirito della riforma e con le esigenze di celerità e speditezza, di cui la giustizia civile del nostro paese abbisogna.

Avv. Davide Mazzucato – avvmazzucato@casaeassociati.it

[1] https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/le-sezioni-unite-decideranno-se-mediazione-obbligatoria-e-rifare-caso-domanda-riconvenzionale-AFLttHC?refresh_ce=1

[2] Cfr. Obbligo di mediazione (e relativo onere adempitivo) in caso di domanda riconvenzionale in Il Processo Civile – 20 giugno 2023.

[3] Cfr. Tribunale Prato sez. I, 31/12/2021, n.880.



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