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IL GIORNALE DI VICENZA - Martedì, 15 dicembre 2015

Deroma , conto alla rovescia per la vendita

Da oggi aperto il bando europeo per le manifestazioni d'interesse per acquistare il Gruppo Stabila in amministrazione straordinaria per i 200 milioni di debiti. La divisione vasi dà lavoro a 200 persone nel Vicentino e altre 500 in Usa e Cina. Fattura 60 milioni e un'Ebitda positivo di 1,8 milioni

 

MALO - Il percorso che porta alla vendita delle due divisioni, vasi e laterizi del Gruppo Stabila-Deroma, controllato dalla holding "La Capiterlina", è stato pianificato e il conto alla rovescia è iniziato. Entro l'11 gennaio prossimo dovranno pervenire le manifestazioni d'interesse all'acquisto al commissario straordinario Marco Cappellotto, che poi d'intesa col ministero dello Sviluppo economico stabilirà chi acquisterà soprattutto Deroma, il piatto forte dell'operazione. Il bando da oggi è pubblico. Si rivolge agli imprenditori economico-finanziari europei che vogliono comprare il complesso degli stabilimenti di Malo, Marshall (Texas, Usa), Nantong (Cina) della divisione vasi che occupa 207 persone nel Vicentino e altri 500 all'estero. A fine 2015 avrà un fatturato di 60 milioni di euro, genererà una redditività, così come la divisione laterizi anche se i numeri sono più contenuti, 18 milioni di ricavi e una cinquantina di lavoratori tra Isola Vicentina, Ronco all'Adige nel Veronese e a Dosson nel Trevigiano. Il gruppo è stato ammesso dal ministero dello Sviluppo economico, attraverso il tribunale fallimentare di Vicenza, all'amministrazione della cosiddetta Prodi-bis per l'impossibilità di far fronte ai debiti del passato. Hanno pesato scelte gestionali sbagliate che hanno «portato alla distruzione nell'arco temporale di un decennio di importanti realtà produttive e commerciali ben incardinate nei settori di competenza» con debiti complessivi per 207 milioni. Lo strumento della Prodi-bis si pone l'obiettivo di salvaguardare i posti di lavori e una importante realtà produttiva che nel corso del 2014 aveva visto 8 operatori economici presentare manifestazioni d'interesse non vincolanti per la divisione Vasi. Tutti, però, avevano fatto macchina indietro per il livello d'indebitamento che ha indotto la proprietà, attraverso l'avvocato Fabio Sebastiano, a depositare l'istanza al tribunale poiché l'alternativa era il fallimento. Chi rileverà il gruppo Stabila-Deroma, intero o smembrato a seconda delle offerte, non dovrà più sopportare il pesante fardello dei debiti. Dopo che la gestione caratteristica è stata rimessa in carreggiata dal commercialista Giancarlo Tamiozzo nell'ultimo anno, indicato di fatto dal sistema bancario come garante, si è aperta la fase della «vitalità economica - sono parole del commissario nella sua relazione di oltre 300 pagine al ministro dello Sviluppo - che induce a ritenere percorribile la strada del recupero dell'equilibro economico delle attività imprenditoriali ai fini della ricollocazione sul mercato e per la conservazione di coerenti quote occupazionali».Da quest'oggi si apre la partita vera e propria per chi è interessato a comprare Deroma. Chi finora è uscito alla scoperto è stato l'imprenditore Franco Masello, già amministratore delegato, che ha detto pubblicamente di essere attratto dall'opportunità. Inoltre, c'è una famiglia di imprenditori veneti, che per adesso non è uscita alla scoperto e che, dopo l'11 gennaio, chiederà al commissario di essere ammessa alla consultazione dei documenti strategici aziendali per eventualmente poi mettere sul piatto un'offerta per Deroma, che è tra i più importanti produttori di vasi in terracotta del mondo, e che sgravata dei debiti è in grado di produrre utili. Il commissario si è soffermato su criticità finanziarie rappresentate da un sequestro penale per 1,2 milioni di euro e pignoramenti di Equitalia per oltre 3 milioni, sottolineando peraltro un margine operativo lordo positivo a fine anno di 1,8 milioni di euro. Ma anche la divisione laterizia genera cassa, anche se il settore immobiliare nel breve periodo ha prospettive non certo rosee. Dopo l'11 gennaio si capirà quale sarà il futuro del gruppo.

 

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